Milena Colzani
28.03

Sintomi rilevanti

Non sono presenti valutazioni dei sintomi per questa patologia.

Che cos’è il diabete?

Esistono diversi tipi di diabete ?

Che cosa significa vecchia classificazione?

E invece nuova?

Che cos’è l’insulina?

È Frequente?

Come è la situazione italiana?

Perchè insorge questo male quali sono le cause che portano ad ammalarsi?

Chi è più a rischio?

Che cos’è il prediabete invece?

Diabete insibido e come il mellito?

Esistono sintomi comuni per il diabete che dovrebbero allarmarci e suggerirci di andare da uno specialista?

Come viene effettuata la diagnosi?

Come si cura il Diabete?

LA prognosi di questa patologia generalmente come può essere?

Esiste la possibilità di prevenire Queste malattie?

LA dieta potrebbe essere un fattore importante?

 Il diabete, o più correttamente diabete mellito, fa parte delle malattie croniche a carattere metabolico che causa la presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia) dovuti ad un’alterazione quantitativa o funzionale dell’insulina. L’insulina è l’ormone prodotto dal pancreas che permette al glucosio di accedere alle cellule e viene poi utilizzato dalle stesse come fonte energetica. Quando ci sono alterazioni in questa trasformazione, il glucosio tende ad accumularsi nel circolo sanguigno.

Oggigiorno vengono riconosciuti dalle società medico-scientifica 3 macro classi di diabete mellito: il diabete di tipo 1, il diabete di tipo 2 e il diabete gestazionale.


Diabete di tipo 1

In questa classe di diabete il malfunzionamento del pancreas inibisce la produzione di insulina causata dalla distruzione delle cellule ß artefici della produzione di questo ormone: per compensare tale mancanza è necessario al paziente iniettarsi dell’insulina ogni giorno per tutta la vita. Il tempo in cui avviene la distruzione delle ß-cellule è, comunque, piuttosto variabile, per cui in alcune persone la malattia potrebbe manifestarsi prima di altri, solitamente nei bambini e negli adolescenti, e meno velocemente in adulti e anziani (questa forma è particolarmente rara e viene chiamata LADA: Late Autommune Diabetes in Adults).

Generalmente nelle classi di diabete questa forma è presente in circa il 10% di pazienti e può sorgere in età infantile o nell’adolescenza.

Diabete


Diabete tipo 2

È la forma più comune di diabete e rappresenta circa il 90% dei casi di questa malattia. Non sono chiare ancora le cause specifiche, però per la scienza è certa l’impossibilità di assorbimento dell’insulina da parte delle cellule dell’organismo del paziente affetto da tale condizione anche se in questo caso il pancreas è in grado di produrla differentemente dal diabete di tipo 1.
In genere la malattia si manifesta in età più avanzata -dopo i 30-40 anni- e numerosi fattori di rischio sono da associare alla sua insorgenza. Tra questi: la familiarità, la poca attività fisica, l’obesità e il sovvrappeso. Influisce inoltre anche la provenienza specifica di alcune tipologie etniche. 
Questa patologia può essere latente per molti anni in quanto l’iperglicemia si sviluppa gradualmente e la condizione iniziale non è cosi grave da dare i classici sintomi del diabete. Solitamente la diagnosi avviene casualmente o in concomitanza di una situazione di stress fisico (infezioni o interventi chirurgici).

Nel diabete di tipo 2 si possono verificare forme rare di affezione, dette MODY (Maturity Onset Diabetes of the Young), in cui la patologia ha un esordio giovanile e identificando nel suo esordio rari difetti genetici.

Diabete